L’art. 1, comma 169 della Legge 27/12/2006, n. 296 prevede che:
“Gli enti locali deliberano le tariffe e le aliquote relative ai tributi di loro competenza entro la data fissata da norme statali per la deliberazione del bilancio di previsione. Dette deliberazioni, anche se approvate successivamente all’inizio dell’esercizio purché entro il termine innanzi indicato, hanno effetto dal 1° gennaio dell’anno di riferimento, In caso di mancata approvazione entro il suddetto termine, le tariffe e le aliquote si intendono prorogate di anno in anno”.

In merito ad eventuali dubbi circa la non applicabilità della predetta disposizione di legge con riferimento alla TA.RI (Tassa Rifiuti), si ritiene che gli stessi siano privi di qualsiasi fondamento.
Infatti nella documentazione a corredo degli atti parlamentari relativi all’emendamento con il quale è stata riconosciuta validità alle deliberazioni con le quali i comuni avevano deliberato le tariffe TA.RI. 2014 dopo la scadenza dei termini per la approvazione del bilancio, viene previsto quanto segue:

La norma proposta è diretta a consentire ai comuni che non hanno istituito la TA.RI. nei termini di cui all’art. 1, comma 169, della Legge n. 296 del 2006, che, per l’anno 2014, era fissato al 30 settembre, di procedere alla riscossione della tassa dovuta a fronte del servizio di gestione dei rifiuti, servizio che deve essere necessariamente reso e che comporta ovviamente costi di gestione i quali devono essere recuperati esclusivamente attraverso il gettito della tassa.
Si deve sottolineare che il termine del 30 settembre riveste carattere di perentorietà come ribadito dalla sentenza n. 3817/2014 del 17 luglio 2014 del Consiglio di Stato e, nel caso di specie, occorre sottolineare che non è neppure possibile applicare la disposizione di cui allo stesso art. 1, comma 169, il quale prevede che: “in caso di mancata approvazione entro il suddetto termine, le tariffe e le aliquote si intendono prorogate di anno in anno”, poiché, come è noto, la TA.RI. è un tributo di nuova istituzione la cui disciplina è entrata in vigore solo a decorrere dal 1° gennaio 2014.

Da quanto sopra esposto si ricava che la inapplicabilità alla TA.RI. dell’art. 1, comma 169, Legge n. 296/2006 ha operato solo nell’anno 2014 ed esclusivamente per il motivo che non potevano esistere in quell’anno tariffe TA.RI. dell’anno precedente alle quali fare riferimento

 

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