Si tratta di un progetto che promuove la realizzazione di filiere virtuose per l’intercettazione, il recupero e la valorizzazione energetica degli oli vegetali esausti prodotti dalle utenze domestiche e dalle utenze non domestiche (esercizi commerciali, ristoranti, pizzerie, etc).
E’ stato quindi definito un protocollo d’intenti tra i comuni lacustri di Anguillara Sabazia, Bracciano e Trevignano Romano e il comune di Oriolo Romano. Tale protocollo ha definito la filiera locale per l’intercettamento e l’avvio alla filiera di riuso dell’olio.
Sembra effettivamente valido il concetto per cui, in Italia, un abitante rappresenta 4,6 kg annuali di olio fritto – per poco più della metà prodotti da abitazioni, e per il resto, da attività commerciali. Si tratta di un rifiuto che, pur considerato non pericoloso, genera ingenti danni se disperso nell’ambiente. Un chilogrammo di olio vegetale sversato in acqua, per esempio in un lago, tra vari altri danni, sottrae subito e a lungo grandi quantità di ossigeno all’acqua sottostante, una superficie che può raggiungere ettari. Una buona parte dei costi di manutenzione delle condotte delle acque reflue, é dovuta alle corrosioni e alle otturazioni causate dalle immissioni di oli fritti, tipicamente attraverso lavandini. L’iniziativa è per questo un importante passo verso la salvaguardia del bacino idrico sabatino visto che i comuni promotori sono tutti comuni che confluiscono nel sistema fognario del COBIS e che gli olii vegetali fritti che finiscono nei sistemi fognari creano dei problemi notevoli alla depurazione e alti costi di gestione da parte di Acea Spa.
L’olio fritto è il costituente principale di una vasta serie di prodotti (tra gli altri: lubrificanti, vernici, inchiostri, distaccanti, additivi per la concia delle pelli, saponi, carburanti/combustibili) e trova dunque buone remunerazioni sul mercato.  In Italia, in particolare nell’ambito del mercato del biodiesel, la tonnellata venduta sporca può ottenere fino a oltre 400€, mentre pulita a grado combustibile può ottenere fino a oltre 700€.
Pulire l’olio fritto per utilizzarlo immediatamente come olio combustibile, produce pochi e sostenibili rifiuti (acque, particellato compostabile), e richiede poca energia (60*C di temperatura oppure 80*C in caso di lavaggi dei secchi, molta poca elettricità). Il Comune ha il massimo interesse a intercettare precocemente questa rinnovabile, locale, fluida fonte di energia, e al momento convoglia l’olio fritto che intercetta, al produttore di biodiesel DP Lubrificanti in Aprilia, il solo in Italia a poter produrre biodiesel a partire da soli oli fritti. Tuttavia il Comune sta considerando di promuovere direttamente e indirettamente usi locali di questo combustibile rinnovabile, senza escludere la sua partecipazione a una ESCO (energy service company).
I comuni sono assistiti in questo progetto da Ecosoluzioni Snc, nel suo ruolo di facilitatore degli accordi di filiera “oileco” (in sviluppo anche in altri territori in Italia).
Come conferire l’olio vegetale esausto: privati cittadini
Per i privati cittadini, dal 21 ottobre il Comune offrirà i seguenti servizi di raccolta di olio fritto:
  • presso isola ecologica comunale in località San Baccano, strada della Mola aperta dal giovedì dalle ore 15:00 alle 17:00 (invernale) e 15:00-18:00 (estivo); il sabato dalle ore 9:00 alle 13:00;
  • Autorimessa Comunale, il lunedì dalle ore 7:00 alle 9:00 o dalle 15:00 alle 17:00; mercoledì e venerdì dalle 15:00 alle 17:00; sabato dalle 10:00 alle 12:00;
Sempre presso l’isola ecologica negli orari di apertura è possibile fin da oggi ritirare gratuitamente le apposite taniche per la raccolta degli oli esausti.
Come conferire l’olio vegetale esausto: imprese alimentari e simili
Il Comune, con Delibera di Consiglio Comunale n. 71 del 29/11/2012, ha deliberato che il rifiuto olio fritto prodotto da attività commerciali/industriali, è assimilato all’olio fritto prodotto da abitazioni ovvero privati cittadini. Pertanto, le attività in questione devono conferire il loro olio fritto esclusivamente ai rilevanti servizi comunali o a GESMAL ITALIA SRL (Tel. 06-91250707-Contatto: Walter di Curzio) che è incaricata della fornitura del servizio e a corrispondere  un incentivo per ogni kg di olio consegnato, pattuito con il Comune. GESMAL ritirerà l’olio presso su chiamata, e l’attività riceverà gratis secchi puliti per l’accumulo del rifiuto, nonché la tenuta dei libri di carico/scarico.
Riferimenti per il progetto:
Assessorato all’Ambiente